Annunci

powered_by.png, 1 kB

Home arrow Notizie arrow Ultime arrow Medici e clandestini
Medici e clandestini PDF Stampa E-mail
Scritto da claudia   
venerdì 06 febbraio 2009

Medici e clandestini

Al Senato passa l'emendamento sulle denunce

L'aula del Senato, con 154 voti a favore, 114 contrari e zero astenuti ha approvato il ddl sicurezza. Tra le norme approvate l’emendamento che cancella la norma per la quale il medico non deve denunciare un clandestino che si affida alle cure nelle strutture sanitarie nazionali. Si tratta del comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, vale a dire il Testo unico di disciplina dell’immigrazione, con norme sulla condizione dello straniero, che recitava: "L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano"....... 

"La norma in nessun modo inficia il principio di scienza e coscienza dei medici, ma da' loro la possibilità, essendo anche cittadini di questo paese, di collaborare con il Ministero dell'Interno per tutelare la legalità", dichiara il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. "Esprimo soddisfazione" per una norma che "va nella direzione della tutela del Servizio Sanitario Nazionale, un patrimonio dei cittadini italiani e degli immigrati che risiedono regolarmente nel nostro paese: i medici continueranno ad erogare le cure di emergenza a chiunque, ma hanno la possibilità di segnalare che queste cure vengono erogate a una persona che è presente irregolarmente nel nostro paese". Di diverso avviso l'opposizione.

Il presidente del Consiglio bacchetta il quotidiano la Repubblica che oggi  titola «I medici dovranno denunciare gli irregolari». «I medici avranno la facoltà di segnalare gli irregolari -  puntualizza il premier - mentre prima avevano il divieto di farlo anche in base alla percezione della pericolosità sotto il profilo sanitario. Potranno quindi, mentre prima non potevano farlo, sulla base del proprio sentire professionale e della propria coscienza. Quindi - è la conclusione - La Repubblica titola difformemente  dal vero».Semmai, osserva il Cavaliere, «il vero scandalo era obbligare i medici al silenzio».

Ultimo aggiornamento ( martedì 10 marzo 2009 )
 
< Prec.   Pros. >
© 2010 Diprome.net - Difesa della professione medica