Test d'ingresso delle scuole di specializzazione - Come tutelarsi?

Fortemente sollecitata la nostra Associazione ha esaminato la posizione dei medici che nei giorni tra il 28 ed il 31 ottobre hanno sostenuto le prove per accedere alle Scuole di Specializzazione.

 

In base a quanto dichiarato dallo stesso Ministero si è verificata una grave anomalia nella somministrazione delle prove riguardanti  le Scuole di Area Medica e di Area dei Servizi Clinici per cui, in un primo momento, il MIUR aveva dichiarato di voler ripetere le prove viziate, poi però si è orientato nel senso di procedere con il ricalcolo del punteggio dei candidati, neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti.

A ben vedere, quella che apparirebbe essere una soluzione salomonica così non è nella realtà poiché si è provocato un grave pregiudizio per chi conosceva la risposta alle domande in questione.

Inoltre alcuni candidati ci hanno rappresentato gravi irregolarità nello svolgimento delle prove presso alcune sedi, ed anche in questo senso stiamo cercando di fare chiarezza e di raccogliere informazioni in merito.

E' evidente come tutto l'accaduto abbia portato ad una situazione di incertezza e di disorientamento per tutti i medici che in questa prova avevano investito molto, pertanto abbiamo deciso di intraprendere un percorso che possa quantomeno ripristinare lo status quo originario, rendendo merito a chi effettivamente era più preparato di altri.

Per aderire al ricorso collettivo che avrà lo scopo di ottenere l’ammissione in sovrannumero dei candidati esclusi dalla graduatoria a causa dell’irregolare svolgimento delle prove, sarà necessario richiedere la documentazione necessaria tramite e-mail al nostro indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Il costo per l’avvio della procedura è di € 380,00. In caso di esito negativo null’altro sarà dovuto. Qualora il candidato successivamente alla proposizione del ricorso  verrà ammesso  con riconoscimento di borsa di studio e/o risarcimento per equivalente dovrà corrispondere la somma di € 1500,00  ovvero la somma di € 700,00 in caso di ammissione alla scuola senza il riconoscimento di borsa di studio e/o risarcimento per equivalente.

Non esitate pertanto a contattarci al numero 06/86209415 i giorni di lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Per i restanti giorni potete contattare il numero 329/1636927 oppure scrivere una e-mail all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

13.000 euro per ogni anno di specializzazione: il DDL sta per diventare realtà

Sembra che tutti questi anni di scontri giudiziari relativi alla retribuzione degli anni di specializzazione stia davvero per volgere al termine. In questi giorni infatti, sono stati presentati circa 3.000 emendamenti alla Legge di Stabilità, dei quali molti dedicati anche alla Sanità. Ciò che a noi interessa sottolineare è che, finalmente, ciò che era stato tante volte discusso per risolvere la situazione pendente dei medici specializzati tra l'82 ed il '91 sia ora stato inserito, tramite un emendamento, in questa Legge. Riportiamo l'emendamento qui di seguito:

 

Emendamento 10.191 (D’Ambrosio Lettieri et al)
Dopo il comma 31 si aggiunge che ai medici ammessi alle scuole di specializzazione universitarie in medicina dall’anno accademico 1982-1983 all’anno 1990-1991 che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano presentato domanda giudiziale per il riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione o di risarcimento del danno per la mancata o ritardata attuazione delle direttive europee, il Ministero dell’Istruzione corrisponde per tutta la durata del corso, a titolo forfettario, una borsa di studio dell’importo omnicomprensivo di 13.000 euro per ogni anno di corso da riconoscere anche attraverso il credito d’imposta in un arco temporale non superiore ai 3 anni. 


In pratica, questo emendamento contiene il nucleo essenziale del DDL De Lillo, il quale già da tempo doveva essere posto al vaglio delle Camere, ma l'attesa fino ad ora non era mai stata premiata.

Cosa cambia ora? Quale è la differenza tra la situazione di pendenza precedente e quella attuale? Questa norma non si è ancora trasformata in legge, ma essendo stata inserita nel progetto della Legge di Stabilità dovrà essere necessariamente esaminata dalle Camere le quali pertanto dovranno, a breve, esprimere (senza più possibilità di procrastinare) il proprio giudizio. Visto che tutte le forze politiche si sono espresse positivamente ad oggi su questa tematica, non vediamo motivi per i quali l'emendamento non dovrebbe essere accolto dalle Camere.

Ci troviamo adesso probabilmente nel momento più propizio per iniziare l'azione legale per ottenere il rimborso poiché, è fondamentale ricordarlo, avranno diritto al risarcimento soltanto i medici che avranno intrapreso l'azione legale prima dell'entrata in vigore della suddetta legge, come afferma con precisione l'emendamento sopra riportato. Ed inoltre precisiamo che, una volta che la norma sarà entrata in vigore, chi non avrà già iniziato l'azione perderà definitivamente il diritto di ottenere il rimborso. Questa potrebbe davvero essere l'ultima occasione di vedere riconosciuti i propri diritti.

Aderisci al nostro ricorso collettivo, clicca qui per i dettagli.

DDL per la corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi presentato in Parlamento

"Corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1983 al 1991": questo il nome del disegno di legge presentato il 3 luglio 2013, intorno alle 13.30 presso Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, su iniziativa dei senatori Luigli D'Ambrosio Lettieri, Francesco Giro, Pietro Liuzzi, e dell'Onorevole Raffaele Calabrò, capogruppo del Pdl nella Commissione Affari Sociali della Camera. La conferenza stampa è stata coordinata dal Senatore Stefano De Lillo, il quale propose analogo DDL nella scorsa legislatura. Sono stati resi noti gli stanziamenti previsti dal Disegno di Legge, che consistono in un totale di 350 milioni di euro, da suddividersi in 150 milioni per il 2013 e 200 milioni per il 2014.
Il DDL in questione riguarda i medici specializzati dal 1983 al 1991 i quali non hanno ricevuto il compenso previsto dalle direttive comunitarie 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE le quali, come purtroppo a molti ormai è già noto, sono state recepite con largo ritardo dallo Stato italiano.

Trovandoci dinanzi questa importante occasione per risolvere l'annosa questione delle borse di studio dei medici specializzati, consigliamo vivamente a tutti coloro che non abbiano ancora intrapreso una causa volta al recupero delle somme dovute, di aderire al nostro ricorso collettivo, ricordandovi che l'unico presupposto per essere di diritto un destinatario della legge che ormai molto probabilmente scaturirà dal DDL, sarà quello di aver dimostrato la volontà di percepire tale rimborso, avviando l'azione legale prima dell'entrata in vigore della suddetta normativa. Pur essendo questo un ottimo e sufficiente presupposto per aver riconosciuti i propri diritti, vi rammentiamo che non è l'unico, visto il crescente orientamento giurisprudenziale che tende a concedere il risarcimento a tutti i medici che si sono specializzati negli anni in questione.

Pertanto, per ricevere informazioni più dettagliate relative all'azione legale, ai costi, alla normativa in questione, vi invitiamo a cliccare qui per leggere l'articolo "Ricorso medici specializzati".